Tremonti IGNORANTE: la BCE stampa 80 miliardi di Bitcoin al mese!

Credo che non ci sia nulla da commentare, solamente che paghiamo un IGNORANTE.
Si Tremonti è IGNORANTE e NOI lo PAGHIAMO.

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Mirko Feriotti aka Ziomik

Profeta del Bitcoin sin dagli esordi e fermamente convinto sulle potenzialità della moneta decentralizzata.

9 pensieri riguardo “Tremonti IGNORANTE: la BCE stampa 80 miliardi di Bitcoin al mese!

  • Pingback: 2016 bitcoin il migliore investimento ⋆ Comprare Bitcoin

  • 30 dicembre 2016 in 13:11
    Permalink

    ED ECCOCI ARRIVATI A CAPOLINEA.ORA VEDIAMO SE I PROMOTORI CHE HANNO TANTO INTASATO E COMMENTATO GLI ALTRI ARTICOLI CHE SPIEGAVANO A QUELLI COME ME CHE ONECOIN E’ UNA TRUFFA SI FANNO VIVI ANCORA! OSCURANO I SITI E SE NE VANNO CON LA CODA TRA LE GAMBE!!!!

    ABBIATE IL CORAGGIO DI DIRE QUALCHE COSA!! DAI SUU.. PEZZENTI!

  • 30 dicembre 2016 in 13:16
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    Pensavo che la scammata fosse già chiusa da tempo.. Ce ne hanno messo di tempo è!! :lol: :lol: :lol: :lol:

  • 30 dicembre 2016 in 13:36
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    Mi fanno ridere alcune frasi

    A fronte di evidenze che dimostrano l’attualità e diffusività dell’attività di promozione della “criptomoneta OneCoin”, nessuno dei professionisti coinvolti ……
    In ragione dell’adozione del provvedimento cautelare, al fine di limitare il danno per i consumatori nelle more della conclusione del procedimento, i professionisti ….

    PROFESSIONISTI!! Ma di cosa? Di bruschette aglio e olio e peperoncino? :lol:

  • 30 dicembre 2016 in 13:38
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    Metteteli tutti in galera!approfittare della povera gente

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    30 dicembre 2016 in 13:46
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    Vedo che la notizia interessa a a molti :o

    Per dovere di cronaca aggiungo il documento firmato dal segretario generale Roberto Chieppa e dal presidente Giovanni Pitruzzella:

    Download pdf: https://blog.comprarebitcoin.info/media/PS10550_adoz_mis_caut.pdf

    L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO
    NELLA SUA ADUNANZA del 21 dicembre 2016;
    SENTITO il Relatore Dottoressa Gabriella Muscolo;
    VISTA la Parte II, Titolo III, e la parte III, Titolo III, del Decreto Legislativo
    6 settembre 2005, n. 206 e successive modificazioni (di seguito, Codice del
    Consumo);
    VISTO il “Regolamento sulle procedure istruttorie in materia di pubblicità
    ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei
    diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni
    e clausole vessatorie” (di seguito, Regolamento), adottato dall’Autorità con
    delibera del 1° aprile 2015;
    VISTI gli atti del procedimento;
    VISTA la comunicazione di avvio del procedimento PS/10550 del 28
    novembre 2016, volto a verificare l’esistenza di pratiche commerciali
    scorrette in violazione degli articoli 20, 21, comma 1 lettera b), c), 23,
    comma 1, lettera p), art. 49 comma 1 lettera a), b), c), d), g), h), q), r), v, e
    art. 66 del Codice del Consumo, da parte della società ONE NETWORK
    SERVICES LTD. attiva nel settore della promozione e diffusione della
    criptomoneta denominata OneCoin, del Sig. Christian Leitner, registrant del
    sito onecoinsuedtirol.it., del Sig. Antonio Guida, registrant del sito
    onecoinitaliaofficial.it. e del Sig. Stefano Tagliapietra, registrant del sito
    onecoinitalia.com.;
    CONSIDERATO quanto segue:
    2
    I. FATTO
    1. Sulla base delle informazioni acquisite in atti, in data 28 novembre 2016, è
    stato avviato il procedimento istruttorio PS10550, ai sensi dell’art. 27,
    comma 3, del Codice del Consumo, nonché ai sensi dell’art. 6 del
    Regolamento, al fine di verificare l’esistenza di pratiche commerciali
    scorrette in violazione degli articoli 20, 21, comma 1 lettera b), c), 23,
    comma 1, lettera p), art. 49 comma 1 lettere a), b), c), d), g), h), q), r), v, e
    art. 66 del Codice del Consumo.
    2. Parti del procedimento, in qualità di professionisti, sono: la società ONE
    NETWORK SERVICES LTD. attiva nel settore della promozione e
    diffusione della criptomoneta denominata OneCoin, del Sig. Christian
    Leitner, registrant del sito onecoinsuedtirol.it., del Sig. Antonio Guida,
    registrant del sito onecoinitaliaofficial.it. e del Sig. Stefano Tagliapietra,
    registrant del sito onecoinitalia.com.
    3. Parti del procedimento, in qualità di segnalanti, sono: la CONSOB –
    Commissione Nazionale per le Società e la Borsa ei il CENTRO TUTELA
    CONSUMATORI UTENTI.
    4. Contestualmente alla comunicazione di avvio del procedimento, le Parti
    sono state invitate, ai sensi dell’art. 8, comma 2, del Regolamento, a
    presentare memorie scritte e documenti entro 7 giorni dal suo ricevimento, al
    fine della valutazione dei presupposti per la sospensione provvisoria delle
    pratiche, ai sensi dell’art. 27, comma 3, del Codice del Consumo.
    5. Secondo informazioni acquisite ai fini dell’applicazione del Codice del
    Consumo e le segnalazioni pervenute, i professionisti in epigrafe hanno,
    almeno a partire dal marzo 2016 e a vario titolo, promosso – attraverso
    internet, l’e-book promozionale “Guadagna con OneCoin”1
    ed appositi
    eventi – l’adesione ad un programma di acquisto e la diffusione della
    criptomoneta2
    OneCoin, abbinata a “kit formazione” ad essa collegati (di

    1
    Allegato alla nota prot. 73712 del 22 novembre 2016
    2 Una criptovaluta (o crittovaluta o criptomoneta) è una valuta paritaria, decentralizzata digitale la cui
    implementazione si basa sui principi della crittografia per convalidare le transazioni e la generazione di
    moneta in sé. Come ogni valuta digitale, consente di effettuare pagamenti online in maniera sicura.
    Le implementazioni di criptovalute spesso usano uno schema proof-of-work come salvaguardia alla
    contraffazione digitale. Esse utilizzano tecnologie di tipo peer-to-peer (p2p) su reti i cui nodi sono computer
    di utenti disseminati in tutto il globo. Su questi computer vengono eseguiti appositi programmi che
    svolgono funzioni di portamonete. Non c’è attualmente alcuna autorità centrale che le controlla. Le
    transazioni e il rilascio delle criptomonete avvengono collettivamente in rete, pertanto non c’è una gestione
    di tipo "centralizzato". Queste proprietà uniche nel suo genere, non possono essere esplicate dai sistemi di
    pagamento tradizionale.
    3
    seguito Programma) prospettando ai consumatori un notevole ritorno
    economico conseguibile attraverso diversi percorsi. In particolare, viene
    evidenziato come sia possibile acquistare la criptomoneta OneCoin e
    limitarsi ad attendere che essa incrementi il suo valore attraverso una sempre
    maggiore diffusione.
    6. Dalla documentazione agli atti3
    risulta che ad un investimento base nel
    Programma di € 140,00 corrispondono 1.000 tokens e che questi, secondo
    una procedura denominata split – i cui dettagli non vengono precisati –
    possono essere raddoppiati diventando 2.000. A questo punto è possibile
    convertire i tokens maturati dividendo il loro ammontare per un parametro
    “difficulty” pari a 70 (anch’esso non specificato) e ricavando pertanto 28
    Onecoin. Effettuata tale operazione, il valore di conversione tra moneta
    virtuale ed euro è 1 OneCoin =€ 5,63 quindi i 28 OneCoins maturati
    equivarrebbero al valore di € 157. Successivamente, il valore di cambio
    crescerebbe, sempre secondo parametri non precisati, fino a raggiungere, nel
    2018, il tasso di conversione di 1 Onecoin=€ 100 e pertanto i 28 i onecoins
    iniziali corrisponderebbero a € 2.8004
    .
    7. L’opzione descritta viene tuttavia rappresentata come limitante rispetto
    alle effettive possibilità di guadagno che il Sistema offre. Infatti il
    professionista sottolinea che “l’azienda distribuisce in forma di provvigioni
    l’85% delle entrate derivanti dalla vendita dei pacchetti di formazione da
    parte dei membri. In questo modo sussiste la possibilità di guadagnare molto
    di più: fino a € 5.000 al giorno e € 35.000 alla settimana”
    5
    .
    8. Chiariti i rilevanti obiettivi che è possibile raggiungere, si evidenzia che
    per aderire al Sistema è necessario pagare una quota di attivazione di € 30
    ed acquistare un kit di formazione6
    scelto tra 5 diversi con prezzi che vanno

    Sono state definite oltre 30 diverse specifiche e protocolli di criptovalute per lo più simili o derivate dalla
    prima criptovaluta mai implementata, il Bitcoin. Ad oggi, tutte le criptovalute sono tutte valute alternative
    rispetto alle valute con valore legale.
    La maggior parte delle criptovalute sono progettate per introdurre gradualmente nuove unità di valuta,
    ponendo un tetto massimo alla quantità di moneta che è in circolazione. Ciò viene fatto sia per imitare la
    scarsità (e il valore) dei metalli preziosi. Comparata con le valute ordinarie gestite dagli istituti finanziari o
    tenute come contante, le criptovalute sono meno suscettibili a confische da parte delle forze dell’ordine. Le
    criptovalute esistenti sono tutte pseudonimi che consentirebbero l’anonimato.
    3
    Cfr. Nota n.1
    4
    Il medesimo piano di sviluppo viene applicato alla somma iniziale di € 27.530,00 ed il valore di
    conversione dei Onecoins maturati nel 2018 risulterebbe essere di € 3.000.000,00.
    5
    Cfr. p.23 dell’e-book di cui all’Allegato 1 alla nota prot. 73712 del 22 novembre 2016.
    6
    In nessuna parte della pubblicazione viene chiarito quale sia il contenuto dei kit di formazione. E’
    presente solo un generico riferimento ad una modalità di formazione definita come OneAcademy
    nell’ambito della quale “ i membri di OneCoin imparano ad agire in modo strategico, tattico, intelligente e
    con successo nel campo della finanza, degli investimenti e delle criptovalute”(p.35 dell’e-book allegato alla
    nota prot. 73712 del 22 novembre 2016).
    4
    da € 110 ad € 13.750.
    9. Infine il documento promozionale enfatizza che “per l’acquisizione di
    nuovi membri, la loro formazione e assistenza nell’ambito
    dell’organizzazione del network in via di formazione si viene ricompensati
    con 5 diversi bonus” incrementali a seconda della quantità dei nuovi
    consumatori reclutati e del tipo di kit formazione che scelgono. Il
    professionista riporta in tabella l’esempio che segue:
    Esempio di guadagno vendita diretta
    numero Kit Euro Fatturato
    pacchetto
    Fatturato
    pacchetto
    3x Starter 110 110 330
    2x Trader 550 550 1.100
    Executive Trader 3.300 3.300
    1x Tycoon Trader 5.500 5.500 5.500
    Premium Trader 13.750 13.750
    totale 6.930
    Provvigione 10% 693
    10. Le evidenze raccolte non hanno consentito di accertare quale sia il
    momento in cui il consumatore che abbia aderito al sistema possa procedere
    a convertire i OneCoins guadagnati attraverso i descritti canali in euro. A
    questo riguardo il professionista fa riferimento ad impieghi solo all’interno
    della piattaforma proprietaria One Exchange.
    11. Da quanto sopra descritto risulta che i comportamenti oggetto di
    contestazione come “pratiche commerciali” consistono nel fornire una
    rappresentazione incompleta, poco trasparente e non veritiera in merito7
    :
    (i) ai termini e alle condizioni del Programma proposto ai consumatori, alla
    natura effettiva degli impegni che il consumatore assume sottoscrivendo
    l’adesione al sistema OneCoin,
    (ii) alle reali possibilità di conseguire guadagni aderendo allo schema
    proposto dal professionista,
    (iii) alle concrete possibilità di conversione della criptomoneta OneCoin, tali
    da indurre in errore il consumatore medio facendogli assumere una decisione
    di natura commerciale che altrimenti non avrebbe preso.
    12. Inoltre, con specifico riguardo alle modalità di promozione della
    criptomoneta OneCoin e dei pacchetti-formazione ad essa collegati, risulta
    che la parte più consistente degli introiti conseguibili dall’attività promossa

    7
    Le carenze descritte assumono un rilievo particolarmente significativo nell’ambito dei siti
    onecoinsuedtirol.it, onecoinitaliaofficial.it e onecoinitalia.com anche per quanto concerne l’assenza delle
    indicazioni relative all’identità del professionista, le caratteristiche dei beni e/o dei servizi che l’operatore
    intende proporre e la modalità di esercizio del diritto di recesso.
    5
    dai professionisti derivi non solo dall’acquisto della moneta virtuale in
    questione quanto piuttosto dal pagamento delle quote che i consumatori sono
    chiamati a versare nel momento dell’adesione al sistema, i quali a loro volta
    per raggiungere l’obiettivo sembrano essere tenuti a reclutare altri
    consumatori – che vengono così a trovarsi nella medesima condizione –
    generando così ricavi considerevoli per la società One Network Services
    Ltd.; modalità queste, che appaiono riprodurre le dinamiche tipiche delle
    vendite piramidali.
    II. MEMORIE DELLE PARTI
    13. A seguito della comunicazione di avvio del procedimento del 28
    novembre 2016, con riferimento al procedimento cautelare, sono state
    prodotte memorie difensive da parte di One Network Services Ltd. in data 6
    dicembre 2016, e dal Sig. Stefano Tagliapietra registrant del sito
    onecoinitalia.com. in data 13 dicembre 2016: quest’ultimo a altresì effettuato
    accesso agli atti in data 2 dicembre 2016.
    14. La società One Network Services Ltd., ha eccepito preliminarmente che
    il testo della comunicazione di avvio avrebbe dovuto essere trasmesso in
    lingua bulgara in ossequio a quanto previsto dalla convenzione dei Diritti
    Umani (New York 1966) ed ai principi espressi nella sentenza del Consiglio
    di Stato n.2345 del 19 aprile 2000. Secondo la parte, i termini dovrebbero
    decorrere dal momento in cui sarà trasmesso il testo dell’avvio tradotto in
    bulgaro.
    15. Nel merito dei rilievi il professionista ha evidenziato di essere un’entità
    separata, incaricata soltanto di provvedere ai servizi di supporto
    amministrativo secondo la convenzione allegata, rispetto alle società
    OneCoin Ltd. (promotrice della criptomoneta) e OneLife Network Ltd
    (proprietaria del sistema commerciale e venditrice dei corsi di formazione).
    16. In ordine al funzionamento della criptomoneta la parte ha indicato che si
    tratterebbe di un prodotto legale sia sotto il profilo della disciplina legislativa
    italiana che per quanto riguarda quella europea. Quanto alla prima evidenzia
    anche che l’attività in questione non sarebbe riconducibile a quella vietata
    dalla L.173/2005 ma si tratterebbe di un sistema legale.
    Infine la società ha dichiarato che sarebbe estranea rispetto ai siti italiani in
    merito ai quali non avrebbe nulla da riferire.
    17. Quanto al Sig. Stefano Tagliapietra, nella memoria difensiva ha
    6
    evidenziato di essere estraneo alla promozione ed alla diffusione della
    criptomoneta in questione. Da ciò egli fa discendere che il suo
    coinvolgimento nel procedimento sarebbe stato frutto di un errore dal
    momento che sarebbe solamente “intestatario di un sito web informativo
    sulle criptovalute”, posto prudenzialmente offline “e non [potrebbe]
    certamente essere considerato un professionista di riferimento della One
    Coin Network Services Ltd”. La parte, sulla base dell’asserita estraneità alla
    vicenda, conclude chiedendo l’archiviazione “de plano” del procedimento 8
    .
    III. VALUTAZIONI
    18. Prive di pregio appaiono le eccezioni preliminari in quanto One Network
    Services Ltd. risulta il professionista indicato ripetutamente nelle pagine del
    sito e nella documentazione agli atti, documenti in lingua italiana e diffusi
    appunto ai consumatori italiani.
    19. Appare pertanto evidente che l’affermazione della Parte circa l’asserito
    obbligo dell’Autorità di fornire il testo della comunicazione di avvio in
    lingua bulgara, ai sensi dell’art.14 comma 3 lettera a) del Patto
    internazionale relativo ai diritti civili e politici e dei principi contenuti della
    sentenza del Consiglio di Stato 2345/2000 risulta priva di fondamento dal
    momento che, nel caso di specie, la mancata traduzione della comunicazione
    di avvio del procedimento nella lingua del soggetto destinatario non può
    ritenersi che ne abbia pregiudicato il diritto di difesa.
    20. Peraltro, la Parte si riferisce a provvedimenti (normativi e
    giurisprudenziali) nei quali, in un contesto del tutto diverso, è stato affermato
    il principio secondo cui ogni individuo accusato di un reato ha diritto ad
    essere informato sollecitamente e in modo circostanziato, in una lingua a lui
    comprensibile, della natura e dei motivi dell’accusa a lui rivolta al fine di
    poter esprimere le proprie ragioni difensive.
    21. Infine, il professionista opera in Italia proponendo l’adesione al sistema
    oggetto del procedimento a consumatori italiani attraverso siti redatti
    interamente in lingua italiana e ad esito della comunicazione di avvio del
    procedimento ha comunque replicato in modo puntuale alle censure mosse
    dimostrando di averne ben compreso il contenuto e di poter svolgere le sue
    difese in maniera completa, organica e conferente.

    8
    Memoria prot. 78380 del 13/12/2016.
    7
    22. Rispetto a quanto dedotto dal registrant Stefano Tagliapietra9
    , si deve
    evidenziare che il sito onecoinitalia.com. presentava, prima del volontario
    oscuramento disposto dalla parte, elementi tali da far ritenere che si trattasse
    di una vera e propria attività di promozione volta alla diffusione della
    criptomoneta ed al reclutamento di ulteriori aderenti al programma
    sopradescritto. Gli elementi sottolineati dalla parte sembrano essere idonei
    ad avvalorare l’ipotesi formulata in sede di avvio circa il coinvolgimento del
    registrant nell’attività pubblicitaria riferita alla moneta virtuale in questione.
    23. Nel merito, le condotte sopra descritte e contestate attraverso la
    comunicazione di avvio sembrano potersi configurare come scorrette, già ad
    un primo esame, in quanto fanno risaltare l’esistenza di un sistema di
    promozione ingannevole e a carattere piramidale posto che il consumatore
    aderente è tenuto a pagare una quota di ingresso e ad attivarsi per far aderire
    numerosi altri clienti alla “Community” e conseguentemente il suo
    corrispettivo deriva non solo dai rendimenti ipotizzati della criptovaluta
    OneCoin ma anche dall’ingresso di numerosi altri consumatori nel
    Programma. Rileva, altresì, la particolare pervasività della comunicazione
    commerciale, attraverso la prospettazione di rendimenti esponenziali rispetto
    alla cifra inizialmente investita. Sussistono, pertanto, fondati elementi per
    ricondurre tale sistema di promozione e reclutamento di consumatori tra
    quelli a carattere piramidale, vietati dal Codice del Consumo a priori in
    quanto ingannevoli ope legis.
    24. Per quanto concerne il periculum in mora rilevano, in primo luogo,
    l’attualità e la diffusività crescente delle condotte in questione essendo la
    moneta virtuale OneCoin tuttora ampiamente promossa nell’ambito dei
    descritti incontri periodici e attraverso internet. Le condotte prese in esame
    sono caratterizzate da un elevato grado di offensività in quanto idonee a
    raggiungere – nelle more del procedimento – un numero elevato di
    consumatori posto che l’effettivo guadagno può essere conseguito
    prevalentemente attraverso l’ingresso di nuovi consumatori.
    25. Con riferimento tuttavia al sito onecoinitalia.com si evidenzia che questo
    risulta attualmente non operativo, a seguito di oscuramento da parte dal
    registrant del medesimo, e quindi non sussistono le sopraindicate esigenze
    cautelari.
    RITENUTO, pertanto, che dall’esame degli atti del procedimento emergono

    9 Cfr. nota n.6
    8
    elementi tali da avvalorare la necessità di provvedere con particolare urgenza
    al fine di impedire che la pratica commerciale sopra descritta, continui ad
    essere posta in essere nelle more del procedimento di merito;
    DISPONE
    ai sensi dell’art. 27, comma 3, del Codice del Consumo e dell’art. 8, comma
    3, del Regolamento, che la società ONE NETWORK SERVICES LTD., il
    Sig. Christian Leitner, registrant del sito onecoinsuedtirol.it.,il Sig. Antonio
    Guida, registrant del sito onecoinitaliaofficial.it.:
    a) sospendano ogni attività diretta a alla promozione ed alla diffusione della
    criptomoneta OneCoin e dei pacchetti di formazione ad essa collegati;
    b) comunichino all’Autorità l’avvenuta esecuzione del presente
    provvedimento di sospensione e le relative modalità entro dieci giorni dal
    ricevimento del presente provvedimento, inviando una relazione dettagliata
    nella quale vengano illustrati le misure adottate.
    Ai sensi dell’art. 27, comma 12, del Codice del Consumo, in caso di
    inottemperanza alla presente delibera l’Autorità applica la sanzione
    amministrativa pecuniaria da 10.000 a 5.000.000 euro. Nei casi di reiterata
    inottemperanza l’Autorità può disporre la sospensione dell’attività di impresa
    per un periodo non superiore a trenta giorni.
    Il presente provvedimento sarà comunicato ai soggetti interessati e
    pubblicato nel Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
    Mercato.

    9
    Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del
    Lazio, ai sensi dell’articolo 135, comma 1, lettera b), del Codice del processo
    amministrativo (Decreto Legislativo 2 luglio 2010, n. 104), entro sessanta
    giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso, fatti salvi i
    maggiori termini di cui all’art. 41, comma 5, del Codice del processo
    amministrativo, ovvero può essere proposto ricorso straordinario al
    Presidente della Repubblica, ai sensi dell’articolo 8 del Decreto del
    Presidente della Repubblica 24 novembre 1971, n. 1199, entro il termine di
    centoventi giorni dalla data di comunicazione del provvedimento stesso.
    IL SEGRETARIO GENERALE
    Roberto Chieppa
    IL PRESIDENTE
    Giovanni Pitruzzella

  • 30 dicembre 2016 in 14:05
    Permalink

    Nella tavolata di Natale c’era mi zio che voleva appiopparmi un pacchetto! Ora lo chiamo
    hahahah

  • 30 dicembre 2016 in 14:54
    Permalink

    Ma adesso dove si possono cambiare i token? io voglio chiudere con questa faccenda

  • 30 dicembre 2016 in 15:20
    Permalink

    credo che la faccenda la puoi chiudere senza cambiare nulla.
    Scammato mi spiace


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