Riflessione sugli ASIC

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Sono un po’ di giorni che medito sugli ASIC e volevo tirare le somme delle mie riflessioni.Secondo me gli ASIC sono male per i bitcoin specialmente sul medio lungo periodo Vediamo perchè:gli ASIC hanno un efficienza per MH/s molto più alta rispetto alle schede video attuali (si parla di 100-200MH/J reali contro i 20 degli FPGA e i 2 delle schede video più potenti), e questo parrebbe un punto a favore, poichè a parità di potenza si consuma meno. Invece è uno svantaggio sulla lunga distanza.

Oggi la situazione della rete è abbastanza stabile come potenza impegnata con piccole oscillazioni nel tempo proprio perchè il costo della corrente bilancia il costo delle schede e il prezzo dei bitcoin. Infatti aumenti del valore dei bitcoin di solito corrispondo ad un aumento dei minatori e viceversa. Questo è permesso anche dal fatto che le schede video hanno un mercato libero e parallelo a quello dei semplici mining rigs. Per contro gli ASIC sono specifici quindi chi li compra cercherà di spremere ogni goccia di potenza disponibile anche quando il valore dei bitcoin non dovessere salire, e le società che li producono hanno la necessità di continuare a venderne visto che non hanno impieghi diversi per potersi ripagare le spese e continuare a guadagnare.Se l’introduzione degli ASIC farà salire la potenza della rete di oltre 50 volte verranno favorite le nazioni con costo energetico più basso a scapito delle altre, e oltre i 70X minare con gli ASIC diventerà antieconomico per praticamente tutti salvo pochi fortunati, poichè ci si troverà ad avere un incremento dei consumi globali rispetto ad oggi. 70X sembra un numero gigantesco ma si tratta di circa 20000 ASIC da 60GH o un migliaio di rig da 1TH cosa che non è impossibile pensare possano essere venduti in un paio di anni.Si potrebbe opinare che i conti non tornino se il valore dei bitcoin dovesse continuare a salire: questo è vero, ma tenete conto del fatto che il prezzo di mercato è sostenuto molto dalle speculazioni (basta vedere che siamo passati da 12$ abbondanti a meno di 11 in 2 giorni) e che molti bitcoin sono “dormienti”: se dovessero essere introdotti sul mercato provocherebbero un crollo dei prezzi quasi certo che non lascia pensare ad un aumento molto elevato del valore nei prossimi mesi (13-15$ probabilmente). D’altra parte un aumento del valore dei bitcoin invoglierebbe nuova gente ad entrare nel mercato ASIC provocando un nuovo aumento della difficoltà e rialimentando la ruota. Un altro punto da considerare è il rischio attacco 51% che dovrebbe essere minore con gli ASIC quando invece è il contrario: ad oggi occorrerebbe introdurre 21THs per superare il 50% pari a 31.000 schede video 7970 e relativo hardware di controllo per almeno 20-25M$ e oltre 6MW di corrente. Non impossibile ma difficoltoso sia per reperibilità delle schede che per dislocazione delle stesse. Con gli ASIC ipotizzando 1000THs di rete (50X di difficoltà) basteranno 600 rig pari a 17M$ e 900KW di corrente. Inoltre gli ASIC sono producibili molto facilmente avendo soldi da investirci a differenza delle schede video che dipendono da processori molto complessi e non disponibili liberamente sul mercato. Terzo punto a sfavore è il fatto che le schede video sono distribuite ubiquamente in tutto il mondo, mentre gli ASIC (per costi di impianto e difficolta progettuali) sono concentrati nelle mani di 3-4 produttori. La possibilità di importare ASIC dall’estero è un grosso problema: ad esempio negli USA un ASIC costa 1100-1300$ qui da noi bisogna considerare costi di spedizione, IVA e dazi, non è improbabile arrivare a pagare 1300-1500€ la stessa macchina mentre una scheda video bene o male costa la stessa cifra dovunque. Inoltre è possibile che alcune nazioni siano soggette a blocchi delle importazioni di tecnologie di questo tipo rendendo ancora meno equa la distribuzione dei minatori.Sempre collegato a questo punto c’è un discorso di privacy/anomimato: io compro una scheda video in un supermercato o in un ecommerce e nessuno sa chi sono e perchè l’ho comprata. Se compro un ASIC ci sono solo 4-5 fornitori ed è chiaro perchè l’ho acquistato. Tirando le somme sicuramente questa corsa al MH/s sempre più spinto allontana da quella che era l’idea di Satoshi di una moneta distribuita ed equa, e rischia di centralizzare nelle mani di poche persone facoltose il controllo dei Bitcoin, sempre che non nasca un qualche interesse superiore che accentri nella mani di un solo gruppo il tutto. Detto questo spero vivamente di sbagliarmi.

Ercolinux

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Mirko Feriotti aka Ziomik

Profeta del Bitcoin sin dagli esordi e fermamente convinto sulle potenzialità della moneta decentralizzata.

6 pensieri riguardo “Riflessione sugli ASIC

  • 18 dicembre 2016 in 13:27
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    Mi ha passato l’articolo un amico su telegram.è da mesi che non cero di capire sta cosa del blocco e minchia con questo articolo l’ho capito.. Che ci voleva a spiegarlo cosi’^-^ Grazie

  • 18 dicembre 2016 in 14:12
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    Probabilmente quando è stato creato il codice non era previsto un boom così e ora ci si trova a prendere decisioni che comportano problemi ad alcuni però sistemano problematiche che ne limiterebbero la propagazione in determinati settori.

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    18 dicembre 2016 in 14:59
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    Per completezza d’informazione aggiungo quello che è pubblicamente ricercabile:

    Bitcoin è nato senza nessun limite di blocco.
    Luglio 2010 Satoshi Nakamoto modifica il codice mettendo un limite a 990.000 byte
    Settembre 2010 Satoshi Nakamoto modifica il codice mettendo un limite a 1.000.000 byte (1Mb)

    In entrambe le date non ha dato spiegazioni in merito sul perchè di questo limite ma,dopo un mese dalla modifica,in un post su bitcointalk si è allargato dichiarandosi a favore dell’aumento ma senza specificare date future su un possibile fork.

    Image

    poi,ulteriori suoi post,lasciano a pensare che il blocco a 1Mb non era stato pensato per consentire un utilizzo su dispositivi lowcost o per limitare il consumo di banda ma che abbia già immaginato un futuro aumento per favorire maggiormente la diffusione.

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    18 dicembre 2016 in 15:15
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    Grazie Menga per la ulteriori info che completano dell’articolo.
    Comunque prima di prendere una posizione dobbiamo considerare che gli sviluppatori di bitcoin non potevano immaginare che dopo 6 anni la loro creatura avrebbe coinvolto milioni di persone e ottenuto una fiducia così alta, tale da coinvolgere governi, banche e multinazionali (alcuni pensano che già sapevano a tavolino che questo sarebbe accaduto ma i meno "complottisti" sanno bene che non può essere così).

    Inoltre consideriamo che la loro creatura non è più loro e che attualmente gli utilizzatori possono decidere con la loro testa il suo futuro. Questo per dire che, anche se hanno avuto una ottima, innovativa e rivoluzionaria idea non è che qualsiasi cosa sia stata detta/verrà detta da loro sia legge. ;)

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    18 dicembre 2016 in 16:35
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    Quindi il tuo parere quale è?

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    19 dicembre 2016 in 11:06
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    Mi sono limitato a segnalare quello che pensa Nakamoto :lol:
    Non ho la verità! Ma io credo che sia meglio aumentare il blocco, magari a 2Mb ma forse la penso così perchè non ho grandi ricchezze in bitcoin(purtroppo) e che non sono preoccupato da quello che potrebbe accadere durante il cambiamento


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