Il governo decide che Bitcoin è esente IVA

Tempo di lettura:2 minuti

Il 2 settembre 2016 a Roma tramite un comunicato stampa ufficiale Bitcoin viene dichiarato “ESENTE IVA” dall’agenzia delle entrate del governo italiano

Bitcoin esente IVA

bitcoin esente IVASicuramente è una data storica sopratutto per il fatto che il governo si sta accorgendo che bitcoin non è un piccolo e isolato mondo fatto di “smanettoni” ma una tecnologia da tenere in considerazione e monitorare. Infatti il 2 settembre 2016 in un comunicato stampa e con la risoluzione n.72 su Bitcoin non si paga l’iva.

Testo Agenzia delle Entrate risoluzione n.72 del 2 settembre 2016

Link diretto al pdf: http://aabbcc.it/3g

Acquisto e vendita di bitcoin e monete virtuali. In una risoluzione i chiarimenti delle Entrate sul trattamento fiscale Esenzione Iva per le operazioni di cambio di bitcoin.

Le attività di intermediazione di valuta tradizionale con moneta virtuale svolte dagli operatori del mercato non scontano l’Iva in quanto rientrano tra le operazioni relative a banconote e monete. Per i clienti persone fisiche, invece, che detengono i bitcoin al di fuori dell’attività d’impresa, si tratta di operazioni a pronti che non generano redditi imponibili perché manca la finalità speculativa. Sono questi i principali chiarimenti della risoluzione n. 72/E pubblicata oggi, con cui l’Agenzia delle Entrate, in linea con i recenti orientamenti della Corte di Giustizia dell’UE, illustra il trattamento fiscale da applicare a chi svolge attività di acquisto e cessione a pronti di moneta virtuale in cambio di valuta “tradizionale”. Imposte dirette e Iva – Il documento di prassi precisa che le operazioni relative ai bitcoin sono prestazioni di servizi esenti da Iva. Sul piano della tassazione diretta, invece, i ricavi che derivano dall’attività di intermediazione nell’acquisto e vendita di bitcoin sono soggetti ad Ires ed Irap, al netto dei relativi costi. Per valutare i bitcoin di cui la società dispone a fine esercizio occorre considerarne il valore normale, cioè la loro quotazione in quel momento. Niente oneri da sostituto d’imposta – Per quanto riguarda i clienti persone fisiche che detengono i bitcoin al di fuori dell’attività d’impresa, la risoluzione chiarisce che si tratta di operazioni a pronti che non generano redditi imponibili perché manca la finalità speculativa. Ne deriva che gli operatori non sono tenuti agli adempimenti tipici dei sostituti d’imposta. Resta ferma la facoltà dell’Agenzia, in sede di controllo, di acquisire le liste della clientela per le opportune verifiche.

Roma, 2 settembre 2016

Aumento valore bitcoin immediato

Come prevedibile la notizia ha generato un hype esagerato e, dalla media stazionaria degli ultimi 30gg di €.510 circa, si è balzati a €.547 con tendenza a rialzo.

 

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Mirko Feriotti aka Ziomik

Profeta del Bitcoin sin dagli esordi e fermamente convinto sulle potenzialità della moneta decentralizzata.

0 pensieri riguardo “Il governo decide che Bitcoin è esente IVA

  • 15 settembre 2016 in 14:39
    Permalink

    Quello che sta accadendo è qualcosa di storico. Vedremo nostri figli usare Bitcoin invece dell’euro spa. Fantastico


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