Cosa comprare? prima parte

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Proseguiamo nella traduzione della guida di Tuur Demeester all’investimento in Bitcoin e altre cryptovalute

Con così tanti differenti sviluppi nella tecnologia blockchain, come possiamo scegliere in cosa investire? Bitcoin non è l’unica criptovaluta: ad oggi esistono oltre 500 cryptovalute alternative, alcune delle quali hanno una capitalizzazione di oltre 100 milioni di dollari [n.d.t., rispetto a questo punto la guida non è aggiornata, perché tralascia del tutto di considerare Ethereum che, alla data di pubblicazione, ha una capitalizzazione di mercato di oltre un miliardo di dollari e sta attirando l’attenzione degli investitori di tutto il mondo per le sue funzionalità avanzate. Quella di maggior interesse dal punto di vista dell’investimento è senz’altro quella di consentire la realizzazione delle cosiddette DAO o Decentralized Autonomous Organizations. Ci occuperemo di Ethereum e delle DAO in prossimi articoli. Nonostante questo aspetto, riteniamo comunque che la tesi di fondo espressa in questa serie di articoli sia ancora valida, anche se occorre considerare come, dalla data di prima pubblicazione in lingua originale, il prezzo del Bitcoin si sia apprezzato di circa l’80%]. Queste criptovalute alternative a Bitcoin hanno inoltre migliaia di utenti e promettono migliori funzionalità. E poi ci sono centinaia di startup Bitcoin, molte delle quali promettono di diventare pilastri essenziali di un mondo in cui le criptovalute abbiano assunto amplissima diffusione presso il pubblico.

Noi riteniamo che una equilibrata strategia per investire nelle cryptovalute debba seguire tre direttrici:

  • Investire prima nella valuta e poi nelle aziende del settore;
  • Tra le varie valute disponibili, concentratevi su Bitcoin;
  • Completate il vostro investimento con un piccolo paniere di cryptovalute alternative.

Investire nella valuta prima e nelle aziende poi

I protocolli sono resistenti. Esattamente come l’SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) è un complesso di regole che descrive come spedire e ricevere email da un computer ad un altro, Bitcoin è un protocollo finanziario, uno specifico complesso di regole che descrive come effettuare e ricevere pagamenti online. Cosa possiamo imparare riguardo Bitcoin, sapendo che è un protocollo di network come SMTP o TCP/IP?

Pensate ad un protocollo di network come ad un pezzo di terra su cui i costruttori possono edificare. Magari all’inizio la terra è semplicemente irrigata, poi qualche strada inizia ad essere tracciata, ed infine alcuni edifici sono costruiti. Ciò che è partito come un piccolo villaggio diventa una città e, potenzialmente, anche una metropoli.

Se noi ci troviamo in un’area prima che il villaggio venga costruito, le condizioni iniziali del terreno sono fattori cruciali nel decidere se convenga o meno iniziare la costruzione in un luogo piuttosto che in un altro. Ma non appena maggiore capitale viene investito nel “protocollo del terreno iniziale” (ulteriori strade, porti e grattacieli sarebbero l’equivalente di altrettanti ulteriori livelli nel protocollo) un ciclo virtuoso si sviluppa: l’infrastruttura esistente attira sempre più persone e risorse, che espandono ancora di più la città.

Rappresentazione medioevale di Parigi

La città di Parigi è un grande esempio: laddove gli originali abitanti erano stati attirati dalle isole sulla Senna perché facili da difendere (il protocollo di sicurezza), oggi la gente è attirata dalla città per la sua architettura, cucina, vivacità commerciale e per le università (protocolli aggiuntivi sul protocollo originale).

Esattamente come le città ormai stabilite si conservano nel tempo, i protocolli digitali sono altrettanto resistenti. Si può considerare al riguardo la prova storica di tale affermazione esaminando i protocolli che sono attualmente impiegati su Internet, alcuni dei quali sono talmente vecchi quanto Internet stesso:

PROTOCOLLO PRIMA IMPLEMENTAZIONE ETA’
FTP I971 44 anni
TCP, IP 1974 41 anni
UDP, Ethernet 1980 35 anni
DSL, DHCP, DNS 1981 31 anni
HTTP 1991 24 anni

Paragonato alla resistenza nel tempo che vediamo nel mondo dei protocolli, il mondo delle compagnie internet costruite su questi protocolli appare come una zona di guerra. In contrasto con questo, con le cryptovalute possiamo oggi permetterci il lusso di investire direttamente nei protocolli, e non semplicemente sulle compagnie costruite sui protocolli stessi. Io ritengo che acquistare direttamente i protocolli, soprattutto durante questa fase di sviluppo delle infrastrutture, dovrebbe essere la priorità principale di ogni investitore nella tecnologia blockchain. A meno che voi non abbiate delle capacità speciali, che vi rendano diversi da tutti gli altri, la mia raccomandazione generale è quella di investire dapprima nelle cryptovalute e solamente dopo concentrarsi sull’ecosistema delle compagnie che si basano su queste criptovalute.

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palatine

bitcoiner scrittore cypherpunk; runna http://www.palatineking.com


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