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Coinbase e problemi governativi

 

Coinbase sotto il mirino: Il governo degli Stati Uniti ha presentato una petizione civile al tribunale federale per cercare di avere il registro delle transazioni di tutti i clienti del popolare exchange bitcoin

 

Cosa è accaduto a Coinbase?

logo coinbaseIl giorno 17 novembre il governo degli Stati Uniti (Internal Revenue Service o IRS) ha presentato una petizione civile al tribunale federale per avere il registro delle transazioni degli ultimi 3 anni della clientela Coinbase. La principale motivazione di questa richiesta è la presunzione che i clienti utilizzatori della piattaforma sono dei possibili evasori fiscali.

 

Cosa farà Coinbase?

Coinbase ha informato la propria clientela che si opporrà a questa petizione e che, nonostante sia sempre pronto ad offrire il proprio supporto per indagini mirate, metterà in moto il proprio team di legali per fronteggiare tale minaccia della privacy e diritti dei fruitori del servizio.

 

Cosa ne pensa comprarebitcoin?

Da sempre mi sono battuto per la decentralizzazione di qualsiasi cosa e sono pienamente convinto che più il tempo passerà e meno saranno necessari exchange come Coinbase. Nonostante la grande popolarità di bitcoin, che giorno dopo giorno riunisce non solo fanatici e smanettoni ma anche gente comune, il passo che darà un forte segnale e spianerà la strada al cambiamento radicale avverrà quando tutti i commercianti inizieranno ad utilizzare bitcoin senza intermediari. Da quel momento in poi gli exchange non saranno più necessari o, per lo meno, non saranno l’anello principale(quello che sono ora) dell’esistenza di bitcoin.

Come potete notare attualmente non si può fare affidamento a piattaforme di scambio bitcoin sopratutto se sono lecite e legalizzate. Il terreno di gioco e talmente grezzo che i governi possono attivarsi in qualsiasi momento per far sospendere l’attività, obbligare l’azienda alle più svariate azioni senza parlare di eventuali possibli furti (alcuni anche molto recenti).

 

Cosa fare fino quando bitcoin non sarà mainstream

Fino a quando non troverete il logo bitcoin sulla vetrina del panificio sotto casa, il mio consiglio è e rimarrà:

  • Non tenere bitcoin sugli exchange. I bitcoin depositati al suo interno non sono vostri ma voi avete, di fatto, acquistato delle azioni fiduciarie. Solamente un prelievo verso un vostro wallet potrà assicurarvi un vero possesso.(Questo ormai dovrebbe essere una regola abbastanza chiara).
  • Limitare le transazioni al suo interno e, comunque, essere consapevoli che qualsiasi vostra operazione potrà finire nelle mani di governi per analisi, controllo e quant’altro.
  • Iniziare ad utilizzare exchange decentralizzati. il più conosciuto è Bitsquare (citato in un articolo riguardante i token Mycelium).