Bitcoin e morte improvvisa. Cosa potrebbe accadere?

Tempo di lettura:4 minuti

Cerchiamo di capire cosa accadrebbe ai nostri bitcoin nel malaugurato caso di morte improvvisa

In caso di morte improvvisa dove vanno i miei beni?

Una decina di giorni fa purtroppo è venuto a mancare un mio caro zio (ciao Zio Bruno, ti voglio bene). La sua morte, per me, è stata improvvisa e mi ha fatto ragionare su cosa succede ai beni, al proprio denaro e ai propri valori in questi casi. Se non è stato fatto un testamento la legge parla chiaro: i propri beni vanno a gli eredi legittimi che sono il coniuge, i discendenti, gli ascendenti (genitori, nonni), i fratelli e le sorelle e gli altri parenti fino al sesto grado. In mancanza di eredi legittimi i beni passano allo Stato. L’accesso a conti bancari di un membro della famiglia dopo la morte è facile. Banche e stato permettono senza problemi il passaggio del denaro al beneficiario.

In caso di morte improvvisa dove vanno i miei bitcoin?

Qui la situazione si complica. Non esiste nessun intermediario tra i vostri bitcoin e voi (almeno che non teniate il malloppo in un exchange — e ve lo sconsiglio–). Chi sta leggendo queste righe è vivo e sa perfettamente dove si trovano e come poterli utilizzare. L’articolo è incentrato sulla morte improvvisa e, quindi, se succedesse tra 10 minuti (è permessa una toccata veloce dove non batte il sole), e non vi siete preoccupati di condividere le vostre ricchezze digitali con qualcuno, andranno persi e nessuno potrà mai recuperarli. E’ come se la vostra abitazione di proprietà e il vostro denaro venissero letteralmente bruciati.

Perdita di bitcoin

Ora che l’individuo sia morto e non abbia precedentemente condiviso a qualcuno il metodo per recuperare i bitcoin o che li abbia persi per una propria leggerezza(lasciati su qualche exchange che poi si è dato alla fuga, lasciati sul proprio pc o cellulare senza un backup o altro..) la perdita di un determinato valore in bitcoin andrà a beneficio di chiunque ne possiede una certa quantità in quanto i bitcoin sono “limitati” e, in un certo senso, la perdita aumenterà il valore di quelli in uso.

Quanti bitcoin si sono persi fino ad ora?

In questo momento si sono estratti esattamente 15.919.125  bitcoin ma nessuno saprà mai quanti di questi sono andati persi. Chiariamo una cosa: Persi è una parola errata in quanto i bitcoin sono ancora presenti nella blockchain ma nessuno potrà mai recuperarli e, quindi, nessuno potrà mai spenderli o passarli a un’altro indirizzo(chiave pubblica). Qualcuno ha provato a fare un stima(basandosi sulle perdite dichiarate) e di questi 16 milioni circa possiamo togliere 134.679 (€.74.970 al cambio attuale). Il mio parere è che questo valore è nulla rispetto alla cifra reale considerando che i pionieri di questa grandiosa moneta popolare la minavano ma, a quei tempi, non aveva nessun valore. Sicuramente facendo vari esperimenti avranno bruciato migliaia di bitcoin(e oggi si mangiano le dita).

Prima di morire è meglio condividere i propri bitcoin

Ora, se desiderate che qualcuno abbia accesso al vostro patrimonio in bitcoin, dovete preoccuparvi che finiscano nelle mani di qualcuno. Quello da evitare sono soluzioni basate su supporti digitali(sono soggetti a perdita di dati e rotture) o carta(deperibile nel tempo).  Detto questo ulteriori soluzioni potrebbero essere queste:

  • Condividere direttamente il portafoglio bitcoin (o le istruzioni per accedere) con l’erede. Questo, ovviamente, richiede una certa dose di fiducia in quanto potrebbe spendere o far sparire il contenuto del wallet.
  • Ci sono servizi cloud gratuiti come Boxtomorrow che non fa altro che custodire in sicurezza contenuti personali, come password, PIN, foto, documenti e qualsiasi cosa che riteniate importante al fine. Personalmente sono riluttante a questo metodo visto che se il sito sparirà per qualsiasi ragione quello che ci aspettiamo succeda non accadrà.
  • Creare un nuovo indirizzo e criptare la chiave privato con BIP38. Consegnare la password all’erede e la chiave pubblica a una persona fidata che consegnerà la chiave al momento opportuno. Anche qui dobbiamo basarci sulla fiducia; Entrambe le persone non possono fare nulla da sole ma nel caso abbiano la volontà di fregarci prima del tragico evento avranno tutti i mezzi per farlo.
  • Acquistare un Trezor per creare un wallet (verranno rilasciati 24 parole che serviranno per accedere nuovamente al proprio wallet nel caso di rotture hardware o perdita del dispositivo) e settare una password d’accesso(senza le 24 parole o senza la password non si potrà accedere). Istruire l’erede su come usarlo e informare lui che avrà istruzioni in caso di morte tramite un amico fidato. L’amico fidato avrà le 24 parole che consegnerà in caso di morte. Qui siamo alle solite, si basa tutto sulla fiducia.
  • Un’altro metodo carino è l’utilizzo del servizio di Deadmansswitch. Questo sito si occuperà di contattarvi con una certa regolarità 15,30 o 60 giorni. In mancanza di risposta verrà inviata una mail all’erede o agli eredi (2 eredi gratis e di più a pagamento). L’erede riceverà la password BIP38 della chiave privata e potrà accedere alla chiave pubblica (che possiamo tranquillamente consegnare prima del triste evento). Qui abbiamo sempre il problema che se il sito muore prima di noi lo scopo di tutto andrà a quel paese.

Ovviamente potremmo incaricare un avvocato che consegni una busta contenente qualsiasi cosa che possa aiutare i propri cari a recuperare i bitcoin ma, come avete potuto notare ci dobbiamo basare su strumenti e/o fidarci di qualcuno.

Cosa servirebbe ma non c’è?

Servirebbe un sistema che generi un evento dopo una morte improvvisa. Questo meccanismo dovrebbe riconoscere l’evento e scattare di conseguenza. Forse si potrebbe fare qualche cosa con gli smart contract e, visto che siamo appassionati di bitcoin, dovrebbero implementarsi nella blockchain: https://www.icbpi.it/smart-contracts-la-vera-rivoluzione-della-blockchain/. Un sistema basato su questa tecnologia consentirebbe di risolvere questa problematica senza l’utilizzo di intermediari e/o basandoci sulla fiducia. Sono certo che prossimamente qualcuno ci penserà e troverà una soluzioni adatta allo scopo.

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Mirko Feriotti aka Ziomik

Profeta del Bitcoin sin dagli esordi e fermamente convinto sulle potenzialità della moneta decentralizzata.


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