Bancomat, carte di credito e POS

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Bitcoin oltre che un innovativo, reale ed economico mezzo per sostenere una ricompensa in cambio di ore vita (detto comunemente lavoro) può coinvolgere diverse categorie di interesse: economisti, traders, banchieri, rivoluzionari, informatici, imprenditori e chissa quante altre categorie che pian piano si uniranno per ottimizzare la propria vita eliminando sprechi, servizi e prodotti che oggi si possono eliminare.

Un prodotto, ormai obsoleto, è la carta di credito. Se si utilizza per la sua comune caratteristica di possedere un credito inesistente può ancora tornare utile ma se la vediamo come uno strumento per inviare denaro a un commerciante.. aimè.. qui non ci siamo proprio.

Un commerciante per accettare nel proprio store una carta di credito deve stringere degli accordi che lo costringono a sottostare a regole e obblighi dettate da chi gestisce questo apparentemente semplice passaggio di dati. I dati sono quei numeri che identifichiamo come denaro elettronico.

Iniziamo a considerare i costi per un commerciante.

Il POS:

Ne esistono di diversi tipi.

Tradizionale: Quello con il classico pad dove il cliente inserisce il pin

Gsm: Quello mobile (in pratica è un cellulare che permette le operazioni in mobilità)

PocketPos: Un prolungamento del pos stesso (può essere utilizzato a x metri dalla base). Una specie di cordless)

Virtuale: Utilie per i negozi online. In pratica è una interfaccia che permette il pagamento ai clienti che accedono al sito.

Tutti questi hanno una caratteristica che li caratterizza: costano

Alcuni esempi:

Costi POS con Poste Italiane:

I costi POS previsti da Poste Italiane con il servizio Pos BancoPosta per installazione, manutenzione e canone mesile:

canone mensile di noleggio fisso da tavolo: 15,00 + IVA

canone mensile di noleggio POS cordless: 21,50 euro + IVA

canone mensile di noleggio POS GSM/GPRS quindi collegato ad internet: 25,00 euro + Iva

Costo commissioni su pagamenti effettuati tramite pos Poste Italiane:

Pagamenti effettuati con carta VISA e Mastercard: 1,25% su importo transazione

Pagamenti effettuati con Carta Maestro: 0,85% ma sconto a 0,60% fino al 30/06/2014 per le sole attivazioni POS fisico sottoscritte al 31/12/2014

Pagamenti effettuati con bancomat: 0,60% su importo transazione

Costi POS Unicredit

L’Unicredit ha previsto delle Agevolazioni per clienti che sottoscrivono i Package Imprendo, ovvero una tipologia di conto corrente che prevede sconti sul canone mensile per il noleggio del POS fissando il costo per il Canone mensile POS standard a 11,42 mentr per quello del POS GPRS e CORDLESS: a 28,53 €

Altrimenti senza sottoscrivere il conto corrente, i costi fissi POS Unicredit sono:

Costi di installazione terminale POS una tantum su ogni terminale:

– POS Standard euro 100,00

– POS Cordless euro 100,00

– POS Gsm euro 100,00

Costo mensile per singolo terminale POS

– POS Standard euro 28,50

– POS Cordless euro 40,00

– POS Gsm euro 51,00

– POS ADSL su rete aziendale euro 49,50

– POS ADSL su rete pubblica euro 51,00

Costi commissione su base percentuale sull’importo pagato con BANCOMAT (percepita mensilmente):

– su nostro Istituto 2,30 %

– su altre banche 2,30 %

– minimo euro 17,00

Commissione fissa sul transato PagoBancomat euro 0,50

Costi e commissioni POS Banca Intesa:

I costi fissi POS Banca Intesa di canone mensile POS da tavolo su linea analogica: vanno dai 9,00 euro ai 18,00 euro

Canone mensile POS da tavolo su linea ADSL: dai 24 euro ai 29,00 euro

Canone mensile POS Cordless su linea ADSL: da 31,90 euro ai 40,00 euro

Canone mensile POS GSM: da 21,90 euro a 30 euro

Commissione minima mensile su transato PagoBancomat: 15,00 euro

Costo di installazione: Gratuito mentre il recesso entro 24 mesi costa 200,00 euro

Furto/ smarrimento Pos 200,00 euro

Inoltre, fino a qualche anno fa i POS di collegavano alla rete telefonica(ed è così ancora per alcuni sfortunati). Un collegamento permette la comunicazione tra il negoziante e la centrale della carta ed è necessario per validare l’operazione. Questo collegamento veniva effettuato tramite numero a tariffazione speciale (899-199 etc.) che per un commerciante medio significava un €.80,00/100,00 al mese di spese telefoniche(apparenti, in quanto la compagnia telefonica doveva consegnare parte del denaro sottratto, alla società che deteneva il numero a tariffazione speciale).

Costano non tanto in termini fisici(visto che spesso sono gratuiti) ma in termini economici globali. Costano a tutti noi che facciamo la spesa ai grandi magazzini, che ci permettiamo un paio di scarpe nuove, che ci regaliamo un weekend in qualche spa ma quello che sconvolge è che costa anche a chi non la possiede, non la desidera, non la vuole e quindi non la utilizza in quanto tutti i prezzi sono maggiorati in considerazione al fatto che il cliente potrebbe utilizzarla.

Ad ogni “strisciata” i gestori di questo racket accumolano ricchezza semplicemente sottraendo e aggiungendo numeri da un conto all’altro. Tutto ciò era straordinario anni fa ma oggi è ridicolo.

Mirko Feriotti aka Ziomik

Profeta del Bitcoin sin dagli esordi e fermamente convinto sulle potenzialità della moneta decentralizzata.

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