Articoli Underground di controinformazione |20’20|

 

Da oggi ieri  parte una nuova categoria chiamata DECODER. Al suo interno si troveranno articoli destinati a lettori dalle menti forti che non hanno subito le masturbazioni da parte di media e governi ciarlatani.

 

WTF?

Si, è giusto chiederselo. E’ d’obbligo una prefazione: Io e uno dei miei collaboratori di vita ci siamo consultati qualche minuto per capire che non ci stiamo con il cervello e, citando un aforismo di Marguerite Duras che disse

La sola cosa che conta è la pazzia, non aver paura di smarrirsi

abbiamo deciso di affogare le nostre urla comunicando con voi lettori. Probabilmente ora vi state chiedendo che senso abbia farlo in un blog che parla di bitcoin. Avete ragione non ha senso ma è l’unica piazza virtuale che abbiamo in questo momento (ma un trasferimento in uno spazio dedicato completamente alla pazzia sarà probabile)

 

Ma.. perchè?

Perchè si. Non vi basta? Bè allora ho la necessità di partire dal passato:

decoderNel lontano 1995 per un caso fortuito mi finì in mano una rivista chiamata DECODER. Questa rivista, edita da Shake Edizioni, era un concentrato di tutto quello che all’epoca necessitavo. Si parlava di tecnologia ma il linguaggio scurrile, terra terra cyberpunk, rivoluzionario, anticonformista la portava sul podio delle riviste underground. Internet in quel periodo era solo accennata e sulla testata DECODER si trovavano i numeri di telefono di alcune BBS(Bulletin Board System) con le quali era possibile collegarsi, tramite un modem analogico o isdn, a un computer dove era possibile comunicare con la gente tramite FIDONET. La rivista assieme ai sui fedeli lettori diede vita a una rete simile a FIDONET ma chiamata CYBERNET e FREAKNET(non ricordo con preciso se prima l’uno, l’altro o assieme.)

 

 

bbsIo, da possessore di una BBS a Verona, fui un orgoglioso nodo di entrambe. Al loro interno ci fu terreno fertile per consentire la nascita dei primi esperimenti informatici e da li nacquero alcuni hacker nostrani. Si passavano le ore tra smanettamenti, discussioni su temi hacking, phreaking e numeri verdi (compuserver o cis) per accedere a internet abusivamente(ops.. si l’ho detto). Sto divagando lo so ma gli articoli all’interno della categoria DECODER divagheranno e saranno tutto all’infuori di nulla.

 

Perchè il titolo dice “Articoli Underground di controinformazione |20’20|”?

Da Wikipedia:

A partire dagli anni ottanta la cultura underground si confronta con le nuove tecnologie, sviluppando, di fatto, i primi esperimenti collegati all’utilizzo di internet, alla multimedialità e ai nuovi linguaggi espressivi. È questo il caso della Chiesa dell’Elettrosofia o dei primi montaggi video realizzati su piattaforme Mac da Robert Croschicki, e della nascita del Cyberpunk.

Si cercherà di riprodurre lo stesso clima cyberpunk underground ma |20’20| ossia visto da noi, che viviamo il futuro di allora, oggi.

Si darà grande spazio ad argomenti di controinformazione e politica trash, fino ad arrivare all’ hacking sociale, comunicazione e tecnologia.

Saranno tutti indubbiamente scorretti, crudi e senza logica

 

Il bugiardino della categoria DECODER

  1. Evitare la lettura prima di coricarsi.
  2. La lettura di articoli all’interno della categoria DECODER aumenteranno la pressione arteriosa
  3. La lettura di articoli all’interno della categoria DECODER provocano dipendenza
  4. Alcuni testi non avranno filo logico
  5. I soggetti con menti sensibili potranno sperimentare effetti tipici di alcune droghe. Nel caso di visioni o suoni sospendere la lettura;  Per tornare all’ equilibrio mentale medio sarà sufficiente l’accensione di un apparecchio televisivo.
  6. Evitate la condivisione degli articoli; La gente potrebbe pensare che abbiate problemi mentali

 

Quindi che facciamo ora?

Come probabilmente Salvatore Aranzulla consiglierà in qualche suo futuro articolo:

Quando notate in un articolo la categoria DECODER skippate, chiudete il browser o cambiate aria alla stanza

Il primo, volutamente secondo articolo è il parto di un’artista a noi noto(nel senso che ha ancora scritto qui sul blog) ma lo spazio letterario a lui offerto lo ha esaltato a tal punto che la suo mente è progredita in uno stadio avanzato. Nessuno potrà comprendere il suo scritto(nemmeno lui). Detto ciò, vi invito ad evitare il blog dopo le ore 15.30 di oggi (31 dicembre 2016) in quanto eviterete la lettura dell’articolo programmato intitolato “I CETRIOLI DI ALBUQUERQUE”.

Dimenticavo.. Buon fine anno a tutti!